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mercoledì 6 aprile 2011

Nouvelle Vague: Parte II - book per attrice

Un esempio di book da attrice di teatro, sempre protagonista Marina. Enjoy!

























Nouvelle Vague: Parte I

Da domani a domenica sarò a Milano, per cui ne approfitto e pubblico di più adesso.

Prima parte delle foto fatte con Marina due settimane fa. Nouvelle Vague è il titolo del servizio, per l'atmosfera bohemien della location e della modella.

Buona visione!







































Photoshow Milano 2011

Come i canonisti sapranno, da Aprile la casa giappo mette in vendita un nuovo flash. Il codice è Speedlite 320EX , lo potete vedere sul sito canon italia. La differenza che ha rispetto ai cugini maggiori è la presenza di un piccolo led a luce continua, che dovrebbe aiutare dando un punticino luce in più durante la ripresa di video con camere come 5d mark II, 7d, 60d o 1d mark IV. 





Bene, mi interessa, magari è una spesa intelligente: lavora wireless, ha un numero guida sufficiente, ecc. 
Visto che per i fatti miei sono al Photoshow di Milano, la fiera europea della fotografia, mi informo. 

Fila di mezz'ora. Una bolgia di gente si riversa su meno di una decina di ragazzi che illustrano quanto è figa la nuova 1000D (credo) e quanto è una buona idea montarci sopra un bel 18-55 (detto tecnicamente e senza il minimo tono ilare "plasticotto"). Ok, no problema. Quasi tutti attorno a me per qualche motivo hanno al collo una macchina reflex. Arrivo al bancone, sentendomi come un pistolero del Colorado che finalmente può ordinare il suo strizzabudella. 

"Salve, buon uomo".

"Salve".

"So che sta per uscire il nuovo 320 speedlite, ma dato che sarà nei negozi solo da Aprile avanzato, nessuno mi sa dire nulla in proposito."

"Sì è vero, non è ancora in mano ai rivenditori, ma ti ci faccio dare un'occhiata".

"Grande. Beh, sembra ben fatto. E' leggero, ergonomico, compatto, regolabile. Qual'è la portata della luce?"

"Non lo so."

"Ah, ok. E la durata della batteria a luce continua?"

"Non lo so."

"Ah, ok. Ma il led e la torcia flash utilizzano la stessa alimentazione o due distinte?"

"Non lo so". 

"La luce continua si può usare anche wireless, magari di lato?"

"Non lo so."

"Almeno mi puoi dare un'idea di quanto costerà?"

"Non lo so."

"Va bene, capisco che dipenderà dal mercato. Così, dammi un'idea indicativa..."

"Non lo so."

"Insisto".

"Mah, potrà costare attorno ai 250€..."

"Ah, ok, finalmente; almeno mi faccio due calcoli mentali!"

"Ma potrebbero anche venderlo a di più, che so... a 450€."

"Minchia. Mi sembra che 450 sia il doppio di 250!"

"Non lo so."

Vabbè ragazzi, vi saluto. In bocca al lupo con i 18-55 e le 1000D.


Unica nota molto positiva: l'omino mi ha sfoggiato un baffo da albatro che mi ha risollevato la giornata! 

E povero anche il cavallo! 




martedì 5 aprile 2011

Circa i referendum di questa estate

Come sapete il 12 e 13 di Giugno saremo chiamati a votare per due o tre referendum abrogativi, su legittimo impedimento, decreto Ronchi (acqua pubblica/privata) e Nucleare. Ecco una mail catena che mi è arrivata oggi da un conoscente:



Ai referendum di domenica 12  e lunedi 13  giugno vota SI per dire NO.

1-  Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.

2 - Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA.

3 - Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.



RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè Berlusconi
non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.
Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum
lo scenario sarebbe drammatico per Berlusconi ma stupendo per tutti i
cittadini italiani:

1 - Se passa il SI per dire NO AL NUCLEARE, BERLUSCONI NON POTRA' PIU' FARE
ARRICCHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI CON I NOSTRI SOLDI E LA NOSTRA SALUTE.

2 - Se passa il SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, BERLUSCONI
NON POTRA' FARE ARRICHIRE I SUOI AMICI IMPRENDITORI LUCRANDO SU UN BENE DI
PRIMA NECESSITA'.

3 - Se passa il SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO, BERLUSCONI NON
POTRA' PIU' DIRE CHE HA LA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI DALLA SUA PARTE E
DOVRA' DIMETTERSI.









Ok. Questa è la prima parte. 
Voglio fare due precisazioni, ma guardate che se le leggete con occhio sano vi accorgerete che non hanno nulla di politico, ma solo una connotazione culturale. 
Leggere righe del genere, probabilmente scritte da miei coetanei, mi fa accapponare la pelle sulla schiena. Vediamo perché. 


Se da un lato si imputano a Silvio le peggiori magagne, dall'altro si utilizzano come contro argomentazioni le stesse meccaniche linguistiche: il mondo è diviso in giusto contro sbagliato, bene contro male, e per estensione le persone si categorizzano in due macro gruppi, buoni e cattivi. Voti contro la privatizzazione dell'acqua? Sei una brava persona. Voti pro? Sei una persona cattiva (laddove questa parola si può declinare nelle varie sfumature del verbalismo televisivo italiano: ignorante, falsa, servile, venduta, stupida, ingenua ecc). 
Già questo primo fatto è aberrante, ragazzi: come si può risolvere ad esempio il problema del nucleare, serissimo e complicatissimo, in queste tre cazzate (peraltro opinabili da chiunque)? Come si può ridurre a slogan da bar ciò che divide in tutto il mondo non beoni ma premi nobel e menti validissime?


Si parla sempre di cervelli al macero: credo non a sproposito. Ma occorre rivalutare davvero in quale luogo si macerino. Di sicuro sono cervelli all'ammasso. I problemi non si risolvono con oscenità intellettuali, ma con la ratio, quella che insegnavano i greci, i romani, e poi i grandi teologi e filosofi. La logica, l'osservazione, lo studio, la valutazione seria di pro e contro. Criminalizzare un'idea è da malati e da dementi, sono cose che facevano fascisti e socialisti russi, e questo a priori, ovvero che l'idea in sé sia valida o meno.


Altro esempio: quella della privatizzazione dell'acqua è una proposta che viene da lontano, non è che Berlusconi si sia svegliato la mattina e abbia detto: facciamo fare più soldi a Previti o chi per lui! E' un tema che gira da anni ed anni, e prende in causa molte variabili. Chi ci si approccia con il solo imput ideologico compie una leggerezza pericolosa e di basso valore: e se lo fa, che usi lo stesso metro di giudizio non attaccando a sua volta chi si muove per assunti ideali (la chiesa, la sua controparte politica, i giornalisti eccetera). Cioè, se la tua visione è viziata dall'ideologia, poi non imputare ai tuoi avversari di fare lo stesso. 


In ultimo, il legittimo impedimento è una cosa seria, cambierà l'assetto della nazione. Che si sia favorevoli o contrari, a me in questa sede poco importa, ma che si sia onesti e coscienziosi. Che ci si avvvicini al problema usando l'intelligenza, quella cosa che ci rende più attendibili (checché se ne dica) di una scimmia o un sasso. 
Poi ci mancherebbe, ognuno in coscienza voti e invecchi come gli pare, ma non mi venga a riempire la casella di posta di immondizia ideologica: mi piace avere il cervello dov'è, dentro questa affascinante testa boccoluta, e se posso evitare di pisciarmelo via in confuse zuppe fondamentaliste lo faccio volentieri!


Seconda parte:



Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E'
necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone. Secondo la
propaganda berlusconiana le cose devono andare a finire cosi:

1 - I cittadini si informano attraverso la Tv.
2 - Le Tv appartengono a Berlusconi.
3 - Berlusconi, per i motivi sopra indicati, non vuole che il referendum
passi.
4 - Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV.
5 - I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il
12 giugno.
6 - I cittadini, non andranno a votare il referendum.
7 - Berlusconi sarà contento, farà arricchire i suoi amici, si arricchirà,
resterà al suo posto.





Ah ha, ma guarda un po'!
Togliamo due equivoci: 
1- La gente lo sa benissimo che a giugno si voteranno i referendum, se ne è parlato fino a svenire, specialmente dopo il terremoto nipponico o la proposta di Maroni di separare le votazioni in due giornate distinte.
2- Berlusconi non dovrà assolutamente dimettersi da niente nel caso i referendum passino, sebbene di certo la cosa non sarebbe politicamente una vittoria. Il motivo è di una banalità sconcertante: i governi si fanno per mandato popolare, e questo mandato lo si da tramite un'elezione. Non tramite un referendum. Anzi, in Italia il referendum non serve nemmeno a mettere qualcosa in vigore, ma soltanto a togliercelo, ed infatti può essere solo abrogativo! Il continuare da parte di molti ad ignorare il mandato elettorale del Governo in carica mi pare di una gravità e pericolosità istituzionale da cui guardarsi: nel nostro paese le leggi (costituzionali in questo caso) vanno bene fin che fanno comodo, e quando non lo fanno le si possono circumnavigare come si vuole...
Da tutto questo e dai toni cattivi, stolidi e arroganti della scarlatta missiva mi pare di capire molto bene che l'intento non sia, come urlato, informativo (di informazioni non ce ne sono, nessuno dice perché il nucleare no, l'acqua privata no, l'immunità no, se non tramite slogan volgari e insultanti della ratio di ognuno per banalità e pressapochismo) ma politico: sembra che voglia indirizzare il voto, tanto quanto si imputa a Berlusconi e le sue televisioni di fare dalla parte opposta, facendo leva sull'antiberlusconismo e un certo sentimento vizioso tipicamente italiano che fa sì che si voti contro per principio. 


Lo ripeto e chiudo: non me ne frega niente di quel che voterete, né ho espresso opinioni su quel che voterò io, ma nella nostra Italia piena di sgomento non si deve più cedere al ricatto intellettuale di questo o quel genio del giorno, con verità in tasca da sbandierare su tutto. 


Che i cervelli lavorino da soli! Ha sempre funzionato, funzionerà anche in futuro! 




Silvio in un sobrio momento istituzionale