Le nostre visualizzazioni!

martedì 30 novembre 2010

95 volte monicelli.

Buttarsi dal quinto piano di un ospedale a 95 anni è un gesto inconsulto, e che si vede poco in giro.

L'ha detto anche Veronesi, ieri sera, durante il programma auto agiografico di Fazio/Saviano.

Io non voglio commentare la morte degli altri; faccio già fatica ad arrabattarmi con la mia, ed inoltre Monicelli mi è sempre stato simpaticamente sul cazzo.

Però una cosa la si può dire. Ci vuole un certo fegato, ed una bella dose di faccia tosta. Come l'ho saputo mi sono fatto una bella sghignazzata. Io non condivido la scelta di questo novello Catone, ma chi avrà poi avuto ragione, lo si vedrà col tempo. Certo è una bella lezione di coraggio.

Due cose invidio a Monicelli, e la seconda è questa. L'attimo del volo deve essere qualche cosa di inebriante, che vince per un attimo l'irrisolvibile vecchio problema del ricordarsi del tempo felice nella miseria.

il resto in questo caso, come per Milani, sono fenomeni da baraccone.



Marcus Porcius Cato Censorius

domenica 28 novembre 2010

Tributo a Skip James

Saluti al grandissimo Skip James ragazzi, un artista che ho sempre amato in modo speciale.



venerdì 26 novembre 2010

quota 7000!

Ragazzi, erano giusto 20 giorni oggi che scrivevo ringraziandovi per aver raggiunto quota 6000 visualizzazioni uniche al blog che ecco ritorniamo sulla questione. Perché poco fa abbiamo toccato quota 7000! Un bel traguardo, sono molto contento!!

Grazie ancora a tutti!

Reggio Emilia odia!

mercoledì 24 novembre 2010

Come i serpenti




Ricordate il mito della caverna di Platone?

Io ogni tanto ci penso. Mi immagino un uomo magro ed infreddolito, che con una catena tranciata ancora legata per una estremità alla caviglia si dirige a tentoni verso le spaccature della parete, al buio, verso l'alito d'aria che gli indica l'uscita. E' tutto bagnato, per l'umidità che condensa e cade dalla volta della grotta. Lui è l'unico ad essersi liberato; i suoi simili sono ancora sopiti, più in là.

Dopo un tempo indefinito, eccolo che arriva all'uscita. Gli occhi non sono abituati alla luce, i polmoni all'aria fresca e in grande quantità. Gli occorrono diversi minuti. 

Il mondo di là dal suo buco è sconfinato. Così grande che la vista ad un certo punto non ce la fa più, e si perde in una linea orizzontale, che curva ai bordi. E' un omino piccolo e malato, senza una vera muscolatura, chino e larvale di fronte alle correnti selvagge del deserto e del mondo. Come una foglia sul ramo. Però ha vinto su tutti, è stato il più forte, il più coraggioso.

E' così anche per noi, anche per me. Quando ci si affaccia fuori dal vecchio mondo, e si guarda quello che deve venire. All'improvviso c'è un deserto sconfinato, e l'euforia delle sconfinate possibilità fa a gara con quella delle sconfinate paure.

Da bambino chiesi al mio parroco: "Come si fa ad andare in paradiso, e allo stesso tempo proteggersi da tutto il male che c'è nel mondo?"


Mi rispose con le parole che Dio disse ai suoi figli: 


"Eravate pecore tra i lupi. 
Siate prudenti come serpenti, 
ma puri come colombe".




lunedì 22 novembre 2010

Nuovo video post.

Ragazzi, qua di Avetrana non se ne parla abbastanza. I media tacciono di fronte a questo grave delitto, probabilmente per nascondere qualcosa. Ma noi facciamo vera contro informazione e certe cose non abbiamo paura di dirle!

lunedì 15 novembre 2010

Avetrana e la Gazzella

Che freddaccio giovani!

Ma non è soltanto il freddaccio, è l'umidità. Ieri ho lavorato per mezza giornata fuori, e tra temperatura ed umidità mi si sono gelate le chiappe!
Oggi pomeriggio contiamo di finire le riprese per una pubblicità, poi verso sera ho clienti e potenziali modelle a far casting.

Ho passato la mattinata in giro in cerca di materiale che a quanto pare non ha nessuno, e l'idea di rimettermi in auto anche dopo pranzo per ricominciare da capo mi ispira veramente ma veramente poco!

Spero che voi ve ne possiate restare al calduccio!

giovedì 11 novembre 2010

Aggiornamento ;-)

Vi mancavano gli aggiornamenti sullo stato dei lavori del mio piccolo Studio?

Avete ragione, scrivo sempre meno a proposito, ma a mia discolpa va detto che, crescendo, molti dei nuovi lavori finiscono per essere o poco stimolanti (fotografia industriale, e via dicendo) che non farebbero la differenza su un blog come questo, oppure di carattere meramente commerciale, che ovviamente o non possono essere diffusi del tutto, o non lo possono essere previa uscita degli stessi nel folder dedicato, per così dire.

Capita dunque che una settimana possa pubblicare soltanto un book da modella: non perché sia l'unica cosa che facciamo, ma ovviamente perché non avrebbe senso metter su still life di dentifrici piuttosto che barattoli di biscotti ;.)

Questo lo scrivo perché qualcuno mi ha fatto notare come spesso alluda a novità che poi non disvelo nei post successivi.

Posso fare il mea culpa se serve, ma in fondo diciamolo: voi siete qua solo per vedere le "pupe poco vestite!"







A puro scopo informativo tuttavia: domani e per due giorni sarò a Milano. Sabato pomeriggio di nuovo a Reggio, e si lavora fino a domenica a pranzo. Nel pomeriggio poi, e siete tutti invitati, c'è la fiera annuale di Vezzano sul Crostolo. Tra gli stand ci sarà quello di "Oh... Stai calmo!" con la simpaticissima Maria Giulia e le nostre fotografie in proiezione su maxi schermo.

Settimana prossima poi pieno di impegni: tra tutti, mercoledì un grosso servizio di intimo a due modelle in una location più che d'eccezione, un palazzo antico del pieno centro città. Ma a quello, purtroppo, non siete invitati ;.)

Saluti!

sabato 6 novembre 2010

Ignoro se si tratti della giovine età, oppure di un meccanismo comune a tutti, ma a volte mi capita, in fotografia come nella vita, di entrare in piccoli periodi di monotematicità.

Facciamo un passo indietro. C'è chi pensa che le persone si dividano fondamentalmente in due grandi gruppi: quelli che saltano tra mille passioni ed argomenti, e quelli che ruotano sempre fisso attorno certe topiche. io mi colloco senz'altro in questo secondo.
Anche per gli artisti vale lo stesso. Prendete un regista come Kubrick, che durante tutta la vita ha continuamente variato registro, creando film drammatrici, commedie, film horror, sensuali, e via dicendo. Oppure, dall'altro lato del filo, considerate un Bergman, esageratamente prolifico ma ruotante attorno nuclei tematici fissi.

Se posso affermare con sicurezza di appartenere alla stoffa dei Bergman più che dei Kubrick, ammetto però come accennavo di attraversare di volta in volta periodi, o fasi, che poi si concludono e lasciano il posto ad altre. Il livello è superficiale, di linguaggio, non di materia, per cui mi posso permettere di restare bergmaniano variando però i registri formali.
Possono essere fasi di tutti i tipi: c'è quella "Film di Steven Seagal" come quella "Bibliografia di Borges", c'è quella foto mosse" come quella "cavalletto e lunghe esposizioni", la fase "aveva ragione Hobbes" come quella "fanculo, mi faccio prete".
Di solito la fase "prete" va a braccetto con pensieri sulle suore, ma questo riguarda altre utenze che il mio blog!

Ecco, mi rendo conto che in questo periodo, nelle mie foto da studio, sono nella fase "tendine bluastre, fuoco selettivo e desaturazione sui rossi".

Che vuol dire? Le foto qui sotto lo esemplificano!


giovedì 4 novembre 2010

Bokka tu che bookko anch'io!

Nelle ultime settimane mi sono messo a realizzare book da modella nella nostra nuova sala di posa.

Innanzitutto chiariamo: non volendo utilizzare francesismi per definire il mio garage verniciato di bianco, e non volendo scendere al sintagma "buco per auto", lo chiamo "Sala di posa", sebbene da qualche parte devo aver letto che nelle sale di posa tradizionali non ci sono trattori parcheggiati, vanghe e carriole, acetaie, decespugliatori, e via dicendo.

Fatta la premessa, di seguito vi propongo alcune delle foto dei book da modella di questo periodo. Le immagini le trovate sulla nostra pagina Facebook, oppure sul sito, sezione "Studio". Tutti i link nella pagina "Chi sono io".

Saluti!!


 
































martedì 2 novembre 2010

Abrakadabra

La settimana correggese dei ragazzi diplomandi della scuola professionale di Teatro Galante Garrone di Bologna si è conclusa sabato 30 Ottobre con la rappresentazione dell'opera di A. Ghislanzoni "Abrakadabra: la storia dell'avvenire", per la regia di tal Alessandro Maggi. 

Io c'ero, e se non fosse per una disavventura rimante con "ho perso le chiavi dell'auto" è stata una piacevole esperienza. In misura amicale ho anche portato la macchina con un paio di lenti, ed ho fatto alcune foto. 
La misura amicale di cui sopra giustifica il fatto che ogni foto sia scattata dalla medesima angolatura (detta in termini fotografici: non ho neanche alzato il culo dalla sedia).

A parte questo, diverse foto sono gradevoli e spero che piacciano ai ragazzi, che per anni si sono fatti le ossa studiando tanto alla scuola turrita e che meritano un grande in bocca al lupo per la loro carriera da professionisti!