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martedì 31 gennaio 2012

Oggi è arrivata la neve!

Con qualche mese di ritardo è arrivata la neve! Ed io ne ho approfittato.

Sul noce dietro casa infatti vivono alcuni uccelli da anni: un merlotto che ormai è domestico, qualche cinciallegra, un piccolo "stormettino" di scriccioli ogni tanto e soprattutto una famiglia di petti gialli meravigliosi. Io il pettigiallo non so di preciso cosa sia, se una cinciallegra o una variante di altre specie, comunque è veramente un uccellino meraviglioso e simpatico. Ogni giorno mettiamo pane sul davanzale della finestra, e loro se lo piluccano mentre noi prendiamo il caffè. Oggi, con la neve, mi sono appostato ed ho fatto qualche foto.
Fresche fresche, di un'oretta fa, con la reflex "muletto".




mercoledì 25 gennaio 2012

Un consiglio prezioso alle modelle - Parte I

Un consiglio prezioso alle modelle. Perché lo considero prezioso? Perché, pur non essendo nessuno in particolare faccio il fotografo. E con le modelle ci lavoro. Ragion per cui conosco (perlomeno per quel che riguarda me e molti colleghi con cui ho scambi) ciò che passa per la mente dei fotografi che desiderano collaborare con qualche modella. 

Cominciamo con un discrimine. Non sto parlando di modelle professioniste, ma di tutto quel mondo di non professioniste (dilettanti) che affollano i siti e portali di model sharing in Italia. Capita che mi contattino o che io contatti loro a volte. 

Per chi non è del ramo: qual'è il discrimine tra modelle professioniste e queste ragazze?
Ce ne sono diversi. Si riassumerebbero dicendo che c'è la stessa differenza che intercorre tra Pete Sampras e me sui campi da tennis, ma per non essere volgare diremo che una modella professionista lavora o con una partita iva o sotto una agenzia seria solitamente. Vive comunque dell'attività di modella. E' abituata a lavorare con professionisti ma più in generale è abituata a lavorare, non a mostrarsi. Sa quindi che di belle e brave come lei ce ne sono tante altre, e che su un set il suo scopo è fare al massimo quel che le viene richiesto, come un attore cerca di interpretare Otello al massimo, ben sapendo che da un lato non viene chiamato perché bello e dall'altro ci sono tanti altri bravi attori che conoscono le parti a memoria. La modella professionista entra in particolari canoni estetici main stream, che molti giudicano sbagliati o giusti, ma che esistono e sono ben precisi. Inoltre la modella professionista ha bene chiaro in testa che la bellezza non è una dote sufficiente sebbene necessaria nel suo lavoro. Ovvero la bellezza è una sine qua non, alla quale devono essere aggiunte altre doti, come la puntualità, la rapidità (fisica e mentale) l'attitudine e la capacità vera e propria di posare. E' insomma (come tutti gli altri del resto) un lavoro che implica intelligenza e senso pratico. 


Fine del riassunto modella professionista. Un'ovvietà che mi dimenticavo di dire è che le modelle professioniste solitamente sono molto, molto belle, e davvero brave a posare. Le modelle amatoriali non soddisfano sostanzialmente mai queste due qualità.


Sì (ps: ciao Arianna!) 


No

Torniamo alle modelle per passione appunto. 
A volte mi capita di girovagare sui siti di sharing fotografico guardando le modelle in una sorta di mini casting mentale. Magari per qualche progetto in essere, oppure per vedere se c'è qualche ragazza che mi interessa per non meglio specificate prossime produzioni o micro produzioni (qualche catalogo, ad esempio di mobili o interni, può a volte avvantaggiarsi della presenza di una modella in più, se non si trasforma il tutto in pacchianate). Ci tengo a ripeterlo: io non sono davvero nessuno per permettermi di dare giudizi su questa o quella persona, però mi rendo spesso conto che una comunicazione errata spinge anche in me - che di solito mi sforzo di leggere oltre queste cose - l'impulso a NON contattare determinate modelle. 
Perché? 
Non tanto per ragioni tipicamente "d'agenzia" (es: se scrivi un romanzo di presentazione io scout non ho tempo di leggerti e passo alla prossima) ma perché ho un po' la convinzione che il modo in cui ci si presenta, ci si esprime, sia anche specchio di una determinata forma mentis, che di conseguenza andrebbe ad influire sul lavoro da svolgere.

Non voglio stare troppo a giocarci attorno, per cui vi copincollo alcune presetazioni di modelle (anonime ovviamente) e le mie considerazioni. Una in questa puntata, e magari altre a seguire. 

Ah scusate, solo una precisazione prima di iniziare: a volte alcune ragazze mi scrivono che, dato che amano i miei scatti, lavorerebbero con me per avere una sorta di book facendosi pagare anche meno del cachet regolare. Non tratterò di questo tipo di proposte perché davvero non capisco come mi si possa chiedere a qualcuno una scemenza del genere. 

Cominciamo.


"Quello che sono è quasi nulla, caro. Quasi mortale, quasi un’ombra come te. E’ un lungo sonno cominciato chissà quando e tu sei giunto in questo sonno come un sogno. Temo l’alba, il risveglio; se tu vai via, è il risveglio"
Ciao,sono XXXXX,non sono una modella ma se qualcuno volesse fare qualche scatto non esiti a contattarmi!No nudo!!!! sono disponibile a spostarmi purchè mi venga rimborsato almeno il viaggi e  agli shooting vengo SEMPRE accompagnata!
detto questo aspetto le vostre proposte e le vostre idee!!!!! potete contattarmi anche su XXXXX@YYY.com


Questo è uno dei meno peggio. 

Da una presentazione così cosa deduco? Lasciamo perdere tutte le cose da agenzia (è troppo lungo, non si capiscono bene le esperienze pregresse e le competenze ecc) e parliamo di quello che colpisce me fotografo. 

Capoverso per capoverso:

1- La citazione iniziale, oltre a non riportare la fonte, è inutile nonché decisamente pacchiana. Cosa me ne frega del tuo lungo sonno metaforico e dell'alba? Sul serio, cosa mai me ne potrà fregare? Sembra un annuncio da cartomante: "Sono il mago di Cernusco, figlio dell'ombra della più oscura notte siderale, portatore della verità karmika nel lago palustre dei sogni d'ombra, e sarebbero 40 centesimi al minuto più un euro di scatto alla risposta". Di mio non amo nemmeno le citazioni fotografiche (di solito da Cartier-Bresson, che con l'aneddotica retoricissima ha quasi oscurato le sue doti di fotografo) ma perlomeno una citazione da questo o quel maestro del passato indirizza ad un campo di interessi, ad una cultura di settore con quel che ne consegue. Queste frasettine da Federico Moccia non centrano una beneamata mazza col tuo lavoro e mi dicono soltanto che sei una persona di scarsa cultura e gusto molto più che dubbio. Il che potrebbe peraltro non essere del tutto vero, ma l'idea che mi si veicola è questa. E il pensiero che mi viene subito dopo è che non ho nessuna voglia di lavorare con una ragazza di questo tenore, per quegli stessi meccanismi che illustravo all'inizio a proposito del fatto che la bellezza è di per sé un fattore necessario ma tra tanti altri. In sintesi: 'ste frasette da libro cuore scrivitele sul diario segreto e falle leggere alla tua migliore amica, non a me. 


2- No nudo. Rimborsato almeno il viaggio. SEMPRE accompagnata. Tutto con punti di esclamazione multipli.
Fermo restando che i punti esclamativi erano detestati da Scott Fitzgerald ma amati da Fabio Volo (la qual constatazione significherà pure qualcosa), queste affermazioni sono tra quelle cose che mi fanno cascare subito le braccia con dietro spalle e addome....
A me va benissimo che tu voglia limitare i tuoi generi fotografici, per cui non vuoi scattare foto di nudo né venire fregata da questo o quel fotografo per i rimborsi economici e simili, ma queste cose puoi o scriverle con garbo e gentilezza, oppure specificarle in altre sedi e in altri momenti.
Il lavoro di modella non è come quello di macellaio o idraulico, anche se non è nemmeno tanto diverso. Io cerco una persona con cui collaborare che sia positiva, pulita, che mi ispiri gioia di vivere e simpatia. Questo mondo è un mondo di empatie, di rapporti e relazioni. Bene o male posso anche rivolgermi a un bravo meccanico stronzo, ma non mi rivolgerò di norma ad una modella stronza, a meno che non sia davvero Naomi Campbell o una bellissima e bravissima modella, dall'esperienza conclamata e dal certo ritorno commerciale. E certamente non è questo il caso. 
Anche perché scrivendo queste cose così violentemente, così esplicitamente, dimostri due cose: 
a- Che sei abituata a collaborare con fotografi maniaci, provoloni, dai doppi fini che dunque ti hanno in passato contattato e costretto per contrappasso a prendere le tue difese e distanze, ma la cosa è negativa perché a me denota anti professionalità e scarsa capacità di scegliere i progetti e i collaboratori da parte tua, e 
b- Che non conosci minimamente la realtà di agenzia e del modeling in generale, fatto di ragazze mooolto più competenti e belle di te che non si atteggerebbero nemmeno da lontano in questa maniera nei confronti di chi offre loro un ingaggio, da cui risulti ai miei occhi arrogante e piena di te. 
Mi replicherai: io non ho un'agenzia che filtra i personaggi ambigui e devo tutelarmi da sola. E' vero, ma da un lato puoi benissimo presentarti a casting di agenzia (non prendono solo modelle full time) e ovviare al problema. Se poi non vuoi (ovvero se non ti prendono) cerca di tutelarti in maniera per te vincente, altrimenti ti levi di mezzo gli "ambigui" e i male intenzionati ma ti precludi ogni possibilità di lavorare con i professionisti. In sintesi: un professionista rispetterà i tuoi limiti di posa, pagherà le tue spese ecc anche senza che tu debba specificarlo. Perché? Perché è un professionista. Agli altri puoi non rispondere, puoi bloccarli dall'account (ogni portale lo permette) puoi segnalarli agli amministratori dei siti o quel che ti pare. Ignorare mail inopportune non è poi una gran fatica. E comunque sia qualcuno di questi intoppi rientra nelle regole del gioco: se non vuoi un'agenzia devi anche pagare un po' dello scotto che ne deriva. Altrimenti cerchi botte piena e moglie ubriaca, cara mia. Perché poi letta sta presentazione io un'occhio alle foto l'ho buttato, e la ragazza è l'emblema della normalità. O come diceva Woody Allen in Amore e Morte della "qualsiasità". E' carina, o meglio graziosa, di quel grazioso che diresti della tua nipotina o di tua cugina, con i lineamenti grossolani ma piacevoli, una fisicità da ragazza della porta accanto (essere magre non vuol dire essere una modella) e così via. Insomma, una ragazza qualunque che vuole fare la modella per portare a casa due soldini e soddisfare l'ego adolescenziale. In sintesi: non ti presentare adducendo una lunga sfilza di no e di condizioni irrinunciabili, specialmente se non te lo puoi permettere.

E aggiungo una postilla. Il non volere fare scatti di nudo o l'essere accompagnata dal cane da guardia è a mio avviso un modo di porsi sbagliato. Lo scrivo come postilla perché è un'opinione del tutto personale e perfettamente non condivisibile, ma resto dell'idea che quella di non voler scattare nudo sia una scelta dettata da una certa leggerezza, scusabile da tutte le menate etiche che volete ma assolutamente leggera. E lo dico pur avendo ridotto del 90% le foto di nudo rispetto a un paio di anni fa, da quando cioè sono professionista. Se vuoi fare un mestiere lo fai e basta, specialmente quando sei l'ultima ruota del carro. Io sono un giovane fotografo ancora da fare a livello di carriera e non mi sognerei mai di rifiutare per principio un lavoro che pur trovo non troppo piacevole (che non sia deprecabile ovviamente, e il nudo fotografico non lo è affatto). Altrimenti ce ne sono altri 1000, di mestieri, tra cui scegliere. Un attore, se serve, si spoglia sul palco (un mese fa a Parigi mi sono beccato un'ora e mezza di spettacolo tedesco in prima fila in cui il protagonista saltava da tutte le parti completamente nudo) o male che vada si riserva di scegliere volta per volta, a seconda di chi lo contatta. Credi dall'alto della tua inesperienza di poterti permettere di rifiutare questo o quel lavoro, questa o quella scelta, ovviamente al netto dell'umiliante o lesivo della tua persona? Se la risposta è "faccio quello che mi pare, non sono una professionista" benissimo, ma allora torniamo all'inizio, non credere di poter collaborare con professionisti o di costruirti una nomea professionale (anche se non sei professionista puoi essere professionale. Altrimenti poi non stupirti che ti contattino solo personaggi borderline ed equivoci). Lo scrivo anche perché in questa piccola fiera dell'ipocrisia salta sempre poi fuori (da passaparola o chiacchiere con colleghi) che la tal modella che scrive no nudo con tutti i suoi punti esclamativi (anche un pelo offensivi, quasi a rimarcare la deprecabilità del genere) poi in realtà con il fotografo conosciuto gli scatti di nudo li ha fatti eccome. E dato che queste cose vengono sempre alla luce prima o poi, essere un po' più sgamate a priori aiuterebbe.

3- Detto questo aspetto vostre proposte e vostre offerte ecc. 
Beh, detto questo io sono già bello che sfiduciato. Diciamo che al 60% non mi hai convinto, ti ho trovata molto immatura, insicura, volubile e con scarse doti di discernimento (tra elegante e kitch, tra professionalità e anti professionalità, tra voglia di metterti in mostra e rifiuto categorico di metterti in gioco). Ma dato che non sono ancora un fotografo affermato (uno che può dire senza alcun problema: "ciao gioia, anche no") ti dò il beneficio del dubbio e sfoglio le tue fotografie. 
Bene, cosa vedo? Un secondino che mi carica la pagina. Eccoci. Beh, cara la mia XXXXX, qui hai caricato 100 fotografie di te, in varie situazioni, che fai delle cose. Un numero assurdo di immagini, specie per il fatto che sono tutte di qualità semi professionale, il che non è certo un insulto (a volte i fotografi per passione sono stra stra bravi) ma mi fa subito capire che non hai esperienza di studio, di sala di posa, di contatti col mondo commerciale e appunto lavorativo della fotografia. Detto ciò 100 foto sono tante anche per il portfolio di Kate Moss. Io da un portfolio devo capire come sei fatta e cosa sei in grado di fare. Ok, non è un book, ma ti serve comunque per lavorare, essere notata. Possibile che in 100 immagini non ne tiri fuori una con figura intera, un bel primo piano non ritoccato, e così via? Dal 70% di queste foto non capisco abbastanza bene come sei fatta (troppa post produzione, inquadrature troppo "artistiche" che quindi camuffano la tua fisicità) mentre dal 99% di esse capisco che non sei in grado di posare come dovrebbe saper fare una modella. Hai sempre quella faccia lì, quell'espressione lì, hai le mani in pose rigide che da un chilometro fanno capire che il fotografo ti ha detto "Fai questo, fai quello, metti la mano tra i capelli", e che quindi non ti sai muovere davanti alla macchina fotografica. E così via. 
In sintesi: scegli un portfolio vincente, o il meno perdente possibile. Togliere è meglio di aggiungere. E un consiglio prezioso: i tuoi vestiti H&M non sono moda. Dosali con cura. 



Questo quel che mi viene in mente per ora. Ci tengo a che non si prendano questi consigli come sfottò, ma anzi come opportunità di cogliere certi errori o scivoloni. E uno come me di scivoloni se ne intende davvero tanto!!!! 

martedì 24 gennaio 2012

Donna ubriaca prende a calci il cane: a processo.

In un'epoca fondata sul chiacchiericcio del secolo degli infanti non posso pisciare troppo fuori dal vaso se anche io mi dedico un po' al luogo comune, alla demagogia et similia.

E dunque mi balza all'occhio senza possibilità refrattaria l'articolo di oggi sul Corsera che trovate qui: donna drogata ed ubriaca prende a calci il cane a Milano.

La considerazione è doppia, anzi tripla.

Cito: "Un passante, che non poteva sopportare il trattamento che la donna riservava al suo cane, ha deciso di sporgere denuncia in Procura e così è stato incardinato un processo per il reato di maltrattamento di animali".
Questo signore non poteva sopportare che si prendesse a calci un cagnolino. E' sacrosanto, la violenza verso le bestie è abominevole. Però questo signore non si è posto per un secondo il problema, il dramma, l'angoscia profonda come l'universo di questa donna ubriaca, drogata, sola, disperata, sporca, senza dignità, abbandonata da ogni essere umano sulla terra, che si trascinava piena di rabbia, vergogna e paura per le strade di Milano. Di fronte ad una scena da neorealismo non ha colto che l'aspetto più fighetto, alla moda, più MILANESE, più comodo seppur a sua volta importante, cioè la violenza sugli animali, ed ha per due volte abbandonato al suo destino miserrimo quella donna che gridava al cielo la disperazione più contrita ed estrema.


Non serve citare, ad un paese privo di ogni guida, quella evangelica, perché l'Italia non crede in nulla. Ma se dovessi ricorderei che si parla di armonia con ogni essere della natura da qualche parte, ma di certo si dice anche "Quello che farai al più piccolo dei miei figli sarà come fatto a me".

mercoledì 18 gennaio 2012

Ilaria - Nude Look (Part II)

Seconda parte del set di nudo con Ilaria. In arrivo poi il servizio di coppia assieme a Francesca.





























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martedì 17 gennaio 2012

Ilaria - Nude Look

Il book di nudo beauty con Ilaria, realizzato in Studio un paio di settimane fa. Ovviamente contiene nudo, per cui nel caso non proseguite con la visione!
Per questo set semplicissimo ad una sola luce abbiamo usato toni tenui e leggeri, cercando di restituire lo spirito di Ilaria senza artifici particolari. Anche il trucco è davvero all'osso. La post produzione è davvero minima, gli scatti sono quelli della fotocamera.

















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domenica 15 gennaio 2012

Ilaria _ Un Book

Un rapido book con Ilaria. Scattato domenica scorsa prima di un servizio di coppia che magari vedrete tra qualche giorno. 
Baci.