Le nostre visualizzazioni!

lunedì 27 dicembre 2010

In questi ultimi giorni di 2010...

... lavoro su di un paio di shooting realizzati entrambi il giorno di Santo Stefano. Da un po' di tempo a questa parte sto riflettendo sulla mia fotografia, ed ho deciso di cambiare alcuni approcci visivi. Questo sarà un primo step in quella direzione.

Alacremente oggi ho lavorato su questi due servizi, post producendo intensamente. Domani lo stesso, e spero a breve di potervi mostrare il prodotto di queste fatiche di fine anno.

Nel frattempo vi faccio gli auguri di buone feste!!!



sabato 25 dicembre 2010

Buone feste!

Un buon Natale e buon anno nuovo a tutti voi!



lunedì 20 dicembre 2010

Le Iene, Striscia e lo stra potere dell'Eroe

Seguite questo ragionamento.

Da alcuni anni a questa parte alcuni programmi, come Striscia o le Iene, hanno toccato punte di popolarità e "credibilità" molto alte presso il pubblico medio. Molto più di tanti altri programmi di intrattenimento e "inchiesta" (con tutti i limiti del termine).

Quando la Iena di turno va dal politico, un po' per l'impostazione del servizio, il prima, un po' per l'atteggiamento e la "persona" (alla greca) dell'inviato, chi guarda è propenso a ritenere sotto forte pressione linguistica alla validità delle tesi dell'accusatore e alla malafede dell'intervistato. E' un classico no? Se vediamo Lucci per caso, cambiando canale,  anche avendo perso l'inizio del servizio, comunque diamo per scontato che stia prendendo per il culo un viscidino, un parassita di politica/star system/televisione/ecc. Che lui abbia ragione e il tizio in questione sia un idiota. In realtà nella maggior parte dei casi, chiunque di noi, se intervistato nello stesso modo, passerebbe per un cretino.
Capita un po' in tutti i programmi sì, ma in questi succede elevato in potenza.

Il personaggio di uno Staffelli è quello del "virtuoso", il riparatore di torti per antonomasia.
Se ci pensate è esattamente come col protagonista positivo di un serial tv: intenzioni e carattere ci sono già noti, non serve che faccia valere delle vere ragioni. Lo conosciamo da tutte le puntate precedenti, è come uno di famiglia. Si sa che lui è il buono, e l'interessante ai fini dello spettacolo è solo scoprire come incastrerà il cattivo.
E più il cattivo si difende, più appare spregevole ai nostri occhi, un arrampicatore di specchi.
In molti casi la "ragione" è evidente (Striscia la Notizia contro quello che maltratta gli animali nel canile abusivo, le Iene contro il falso veggente che chiede sesso in cambio di fatture), ma in altri casi le cose non sono mica così evidenti. Ma soprattutto, data l'impostazione così specifica, così seriale e rodata nel tempo delle trasmissioni, come accennato nessuno quasi più si interroga veramente su chi sia in torto e chi no, perché appunto come in un serial Tv ci lasciamo trasportare, consapevoli che la ragione sempre e comunque è dalla parte dell'Eroe. E non facciamo più lo sforzo investigativo, ma prendiamo per buono quanto ci viene propinato.

Lo stesso accade per tutti i "paladini" tout court d'Italia, dai volgarismi di Studio Aperto alle leziosità dei Travaglini, anche se salendo di livello fortunatamente si incontrano forse fruitori un pochino più "armati" e consapevoli, e il danno si riduce.
Tenete però conto che il pubblico di Studio Aperto, di Striscia, delle Iene, non è un pubblico sempre con gli strumenti adatti a zigzagare tra gli stimoli televisivi.

Se uccidessero la mia vicina di casa e Studio Aperto accorresse, in due minuti il mio sarebbe "Il quartiere degli orrori", e in risposta alla mia eventuale reticenza si chiederebbero a voce alta: "cosa nasconde il vicino orco"? "Cosa significano quei baffi da sparviero?" (ndr: significano che ho realizzato il sogno di una vita, coglione!)
Leggendo il Fatto dall'altra parte pare che votando centrodestra potrei/dovrei essere accusato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Dopo il rapimento del piccolo Tommy Onofri, ve ne ricorderete, il padre fu accusato nell'ordine di: sequestro, abuso, omicidio, detenzione di materiale pedo pornografico, pederastia, complicità in rapimento, eccetera. Fondamentalmente perché rispondeva malvolentieri ai fotografi, aveva una barba da villain e un pc in cantina con due vecchie foto di donnine nude (maggiorenni). Accuse tutte false, nessuno chiese scusa. Un anno dopo, l'ictus (o come si diceva una volta non ha retto il colpo), ed ora è vegetativo. Non sarà stato solo quello, ci mancherebbe, ma capperi!


La domanda è sciocca ma anche no: chi si prende la responsabilità sull'impatto che hanno tramite il loro potere mediatico tutti questi paladini? Sanno Staffelli, Lucci & Co che il semplice mostrare qualcuno in un determinato contesto, senza metterci del loro (e ce ne mettono) equivale ad una condanna? Davvero la libertà di informare si declina in tutto ciò? O sono io a vedere spettri dove non ci sono?

domenica 19 dicembre 2010

venerdì 17 dicembre 2010

Beh, e siamo ad 8000

Che vi devo dire. 1000 visite al mese, sputate!
Eccovi alcuni scatti recenti. Ospiti, le splendide Mary e Chiara!