Le nostre visualizzazioni!

mercoledì 21 settembre 2011

Indovina Chi?





Guess Who? Canta il re, BB King, in uno dei suoi brani che amo maggiormente.

Qualcuno ti ama sul serio. 
Qualcuno tiene veramente a te. 
Indovina chi? 


Cosa centra con la fotografia? Beh, di striscio ma centra!

Indovinate cosa distingue ogni fotografo, qual'è il sentimento che lo anima e lo permea per la gran parte della vita?
E' uno dei motivi che più mi ha spinto ad intraprendere questa professione maledetta. 
Il sentimento è la solitudine. Solitudine fa rima con blues in tutte le lingue del mondo.
Il fotografo è uno che sta "da solo". Per definizione. Per antonomasia. Quando gli altri recitano, si parlano, cantano, danzano, suonano, discutono, lui nascosto scatta cercando di essere invisibile e muto. Quando la modella è piena della luce dei flash lui in jeans se ne sta in ombra dietro ad un complesso sistema di vetri ed ammennicoli vari. Il suo nome raramente compare poi pubblicato, e in piccolo.

Il fotografo è un ruolo subalterno nella nostra vita, uno strumento umano. E' una figura che compare perché non può fare altrimenti, ma non vorrebbe, e più è bravo più si nasconde. Come le macchinette fotografiche giapponesi: sempre più piccole, più piccole, più piccole. Invisibili. Il miglior complimento me lo fece un prete dopo un matrimonio (di tanto in tanto faccio qualche servizio di matrimonio): "Non mi sono mai accorto che ci fossi".

Nel reportage ancora di più si deve essere fantasmi: ben immersi nel mondo che si vive ed interpreta, ma come paparazzi dell'autentico. Si deve cogliere il vero del volto degli uomini senza che essi percepiscano un supporto diverso da una retina dove immagazzinare le immagini. Anzi, le fotografie.

Credo infine che ogni grande fotografo sia una persona sola, ed anche soprattutto una persona amante della solitudine.

E' più facile che una persona sola si avvicini alla fotografia, piuttosto che una persona che ama la fotografia sia disposta ad accettare la solitudine che ne deriva.
Ed è anche evidente come solitudine si possa accostare senza eccessi di permissività ma nemmeno ipocrite reticenze all'intimismo con sé. Ma non è questo il punto.

Il punto è che capitano giornate come questa, nelle quali ti senti abbattuto come un cane preso a calci, e senti che anche in questo caso non ci sono valvole di sfogo. Te lo devi tenere per te e aspettare che passi. Berci su, suonare un po' di blues, incontrare la tua donna e passarci del tempo assieme. Ma sono cazzi tuoi.



martedì 20 settembre 2011

Matilde - Un book

Con un pelo di ritardo dato da varie questioni (la prima: precedenza a lavori urgenti) ho sistemato alcune delle fotografie realizzate alla deliziosa (non c'è altro aggettivo!) Matilde nei giorni del workshop di Montecuccolo, qualche settimana fa.

Un bacione a tutti i partecipanti!




















Dalila & Arumii - Parte II