Le nostre visualizzazioni!

sabato 6 novembre 2010

Ignoro se si tratti della giovine età, oppure di un meccanismo comune a tutti, ma a volte mi capita, in fotografia come nella vita, di entrare in piccoli periodi di monotematicità.

Facciamo un passo indietro. C'è chi pensa che le persone si dividano fondamentalmente in due grandi gruppi: quelli che saltano tra mille passioni ed argomenti, e quelli che ruotano sempre fisso attorno certe topiche. io mi colloco senz'altro in questo secondo.
Anche per gli artisti vale lo stesso. Prendete un regista come Kubrick, che durante tutta la vita ha continuamente variato registro, creando film drammatrici, commedie, film horror, sensuali, e via dicendo. Oppure, dall'altro lato del filo, considerate un Bergman, esageratamente prolifico ma ruotante attorno nuclei tematici fissi.

Se posso affermare con sicurezza di appartenere alla stoffa dei Bergman più che dei Kubrick, ammetto però come accennavo di attraversare di volta in volta periodi, o fasi, che poi si concludono e lasciano il posto ad altre. Il livello è superficiale, di linguaggio, non di materia, per cui mi posso permettere di restare bergmaniano variando però i registri formali.
Possono essere fasi di tutti i tipi: c'è quella "Film di Steven Seagal" come quella "Bibliografia di Borges", c'è quella foto mosse" come quella "cavalletto e lunghe esposizioni", la fase "aveva ragione Hobbes" come quella "fanculo, mi faccio prete".
Di solito la fase "prete" va a braccetto con pensieri sulle suore, ma questo riguarda altre utenze che il mio blog!

Ecco, mi rendo conto che in questo periodo, nelle mie foto da studio, sono nella fase "tendine bluastre, fuoco selettivo e desaturazione sui rossi".

Che vuol dire? Le foto qui sotto lo esemplificano!


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