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lunedì 28 marzo 2011

I puntini sulle "i"

Fatemi una piccola cortesia: date bene un'occhiata al link che riporto qua sotto, e che mi è stato segnalato da un'amica attrice di Bologna giusto una mezz'ora fa. 


Per sicurezza riporto qua sotto il testo.

Pubblicato il 28/03/2011 alle ore 13:55
Book fotografico per attori, attrici, hostess e steward.
lavoro su Bologna
300 scatti
consegna dvd in 5 giorni
promozione febbraio 100 euro.
prenotazione 347220****


Di annunci simili negli ultimi anni si è visto un gran fiorire, specialmente in rete, tra i mille forum, portali, social network e così via. Ma commentiamo riga per riga!


Book fotografico per attori, attrici, hostess e steward.


Fin qui tutto bene: il nostro fotografo professionista (diamo per scontato che lo sia, altrimenti non potrebbe pubblicare annunci di lavoro diversi dalla prestazione occasionale, che per sua natura NON viene "ricercata" ma "capita"!) realizza in quel di Bologna dei book di vario genere, dagli attori all'hosting. Ok.


lavoro su Bologna


Ci conferma che "lavora" su Bologna, che vuol dire sia che "scatta" in quella città e che ci "lavora", svolge dunque attività professionale. 


300 scatti


Qui cominciano gli interrogativi: 300 scatti sono quelli che realizza? Da come è scritto l'annuncio parrebbe di no. Che il nostro cioè realizzi molti più scatti, tra i quali effettua una cernita fino ad arrivare ai 300 migliori. 


consegna dvd in 5 giorni


Ed infatti i 300 scatti vengono consegnati su dvd in 5 giorni lavorativi. Vi ricordo che in genere un book di sorta comprende un numero di scatti che va da un minimo di 5 ad un massimo di 30/35, per una media di 15. E questo non perché il fotografo si voglia fare bello facendosi pagare per poche foto, ma perché realizzare un book non significa fare "delle foto", ma alcune specifiche foto in uno specifico contesto diverso a seconda della destinazione d'uso. 
Ad esempio il book per hostess da fiere deve comprendere obbligatoriamente un mezzo busto (magari di tre quarti), un primo piano, una figura intera, e alcune altre immagini. il tutto con trucco e abbigliamento standard (tailleur nero, camicia bianca, tacco alto). Un book da attrice ha invece più primi piani, abbigliamento scuro e semplice, figure intere anche plastiche, eventualmente una o due foto da spettacoli realizzati, trucco al minimo. Punto. 
Questo è importante perché l'addetto al casting o al recluting di una qualsiasi azienda/compagnia/agenzia non ha tempo né voglia di sfogliare 300 foto: non ha semplicemente senso!
Lui vuole vedere delle immagini nitide, chiare, dirette, che subito gli raccontino chi è quella persona, com'è fatta, senza sovrabbondanze che non raccontano nulla né "artisticumi" da genio di turno (chiariscuri assurdi o prospettive oblique ad esempio) e altre interpolazioni che limitino la leggibilità dell'immagine. Consegnare 300 foto è inutile, pacchiano e non professionale. Il fotografo mi obietterà: io gliene do 300, poi lui/lei sceglie quelle 15 di cui parlavi tu da mandare! Argh, ancora peggio! Questo significa che oltre che poco professionale non sei nemmeno capace di discernere da solo quali immagini risultano vincenti e quali cestinabili. Il problema della scelta delle foto buone è tuo, non del cliente (hostess, attore o altro che sia) perché tu che sei un fotografo dovresti essere come prima cosa un autore. Altrimenti uno si infila in una cabina automatica in stazione, si fa 300 foto e una o due buone le tira fuori anche da lì!


promozione febbraio 100 euro.


Ecco che arrivan le dolenti note! 
Prima cosa: se la promozione è di Febbraio, perché viene ripubblicata il 28 di Marzo alle ore 13:55? Evidentemente è ancora valida. E se lo è, evidentemente non è una promozione, ma il prezzo standard del servizio, e il passarla come promozione serve da specchio per le allodole. Ma non è questo il punto. 
Ragazzi, ditemelo se mi sbaglio ma... 100 €???? Centoeuro? 
Prima che mi salgano i trigliceridi facciamo due conti! 
100€ è il preventivo fotografico per il cliente finale. Come prima cosa per calcolare cosa ne viene in tasca al fotografo togliamo dunque il 20% dell'Iva. Arriviamo ad 80€. 


A questo punto il nostro fotografo può essere a livello fiscale più soggetti: essenzialmente o è un libero professionista o è un artigiano. Se è un artigiano su questi 80€ deve pagarci l'inps, l'inail, varie tasse a seconda del suo regime. Se è libero professionista non è iscritto in camera di Commercio e non paga alcune cose, ma alla fine della fiera allo stato va una cifra che oscilla tra il 45 e il 55% del suo netto. Facciamo che sia un 40%, stiamo bassi: gli 80€ sono diventati 48. 
Ovviamente non è finita, perché altri costi importanti da considerare sono le spese da ammortizzare: il nostro professionista avrà strutture, attrezzature ecc, che costano in termini di usura e bollette, per cui ovviamente nei preventivi calcolerà una piccola percentuale che vada a coprire il deterioramento dell'otturatore, le bollette dello studio, l'affitto o il noleggio eventuale, un'assicurazione, mutui sugli acquisti di materiale e via dicendo. Inoltre calcolerà le ore di manodopera per fare le foto ma anche per sistemarle: sceglierle, post produrle, processare i Raw e via dicendo. Insomma, le spese standard che ha ogni professionista di ogni settore, non certamente limitate alla fotografia. Anche un artigiano carpentiere sa che il trapano si rovina con l'uso e che deve considerare per ogni preventivo qualche euro per arrivare ad avere alla fine i soldi per prenderne uno nuovo. Almeno 8€ io li toglierei per queste spese ai 48 che avevamo. Siamo a 40€.
Questo è un discorso generale: ogni caso è poi specifico e può variare per alcuni fattori. 
C'è un altro fatto: dalle immagini sul link si evince che molte foto sono scattate in esterni. Ora non incomincio nemmeno il discorso, ma vi assicuro che scattare in esterni per un fotografo è molto più costoso che in studio, e tiene conto di mille costi aggiuntivi: benzina, rimborso chilometrico, possibilità di rompere attrezzature, tempi lunghi di realizzazione, imprevisti di ogni sorta di cui tener conto. 
Se infine si lavora come fotografi "autori" (non siamo macchinette della stazione, appunto!) nel preventivo si caricano i costi cosiddetti intellettuali: la foto non è solo fatta, ma fatta "bene" o comunque da qualcuno che mette in gioco la propria creatività, competenza, esperienza e possibilità tecnologica. Non solo il clic della macchina. Per questo ci sono matrimonialisti ad esempio che costano 1200€ e matrimonialisti che ne costano 3000€. Costo di più ma ti offro una competenza anche estetica, culturale, artistica oltre che tecnica. 


A questo punto fate voi il calcolo, ma mi pare che guadagnare 30 € da una giornata di lavoro più la post produzione delle immagini non sia il modo migliore per sbarcare il lunario. 


A meno che il nostro professionista tanto professionista non sia, e lavorando in nero trasformi 100€ incassati in 100€ guadagnati. Ma a pensar male si fa peccato, maliziosi! Lo so che vi credevate già che questo fotografo facesse parte dei non in regola che affossano, demoliscono il mercato ai professionisti con materiale di scarsa qualità a prezzi cinesi. Vergognatevi a pensar male! Fate il mea culpa! 

8 commenti:

  1. Nota: commento offensivo di utente anonimo ovviamente cancellato. Grazie a tutti per usare un linguaggio proprio nel blog.

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  2. io ho controllato e la tua piva non esiste... come mai? hai una camera di commercio tua, un agenzia dell'entrate tua??

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  3. Caro Edoardo, grazie per la considerazione. Dato che il nome non lo metti tu, lo metto io. La mia PI esiste eccome, e se tu non la riesci a verificare, ti garantisco che l'agenzia delle entrate ce la fa! Il sito dell'Agenzia rende non divulgabili le P.I, è una cosa diversa.
    Ti domando una cosa: capisco che ti faccia sentire molto italiano difenderti attaccando a tua volta, ma perché invece di sparare scemenze non ci spieghi come mai fai pagare 300 foto 100€? Ci spieghi quanto guadagni di quei 100€? Ribatti alle argomentazioni punto su punto o ti dai solo briga di controllare le credenziali di uno che peraltro mette nome, cognome, indirizzo e dati aziendali ovunque, con chiarezza, trasparenza e onestà?

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  4. caro mio non sono edoardo, ma sono un legale. il controllo piva avviene mediante banche dati alle quali siamo accreditati.

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  5. Mi fa sempre più piacere, gentile signor legale. Immagino allora che data la posizione di rilievo sociale le farà piacere farsi dare del lei, e che vorrà uscire dall'anonimato in cui si è immerso e ad esempio rispondere dell'insulto che giusto stamattina mi ha rivolto. Le chiedo poi per la seconda volta di ricontrollare (se crede, io non ne ho alcuna premura!) le sue banche dati; vedrà che la mia P.Iva è regolarmente registrata.

    Di nuovo le sottopongo l'interrogativo cui si ostina a non rispondere: le pare buona educazione (specie deontologicamente dato che è un avvocato) commentare post a blog altrui velandosi dietro un anonimato coatto e di per sé sospetto?

    E ancora: come già ho scritto e ribadisco, ogni mio dato è scritto chiaro e tondo, anagrafico o lavorativo che sia, sia qui che sulle mie pagine pubbliche (sito ufficiale, account su social network eccetera). Metta allora in dubbio quel che le pare, ma magari a casa sua, non a casa mia (per quanto virtuale questa è casa mia).

    Ci tengo a ribadirlo non tanto per lei, ma per gli altri lettori del blog. Negli States si dice che sia dura essere un santo nella grande città, ed è assolutamente vero. Tra i miei pochi piccoli vanti c'è perciò quello di aver sempre fatto e continuare a fare tutto in regola nel mio mestiere: la trasparenza (professionale, personale, burocratica ecc) è per me importante e ribadita. Al contrario della persona citata nel post in questione (per nulla accostabile a lei, ci mancherebbe, sebbene guarda caso lei si stia accanendo su questo post in particolare e non su decine e decine di altri presenti qui) e anche a contrario suo, che si pone come inquisitore senza addurre nome, qualifiche, coordinate certe.

    Le assicuro che alla mia età, senza raccomandazioni e con la concorrenza sleale pesantissima presente sul mercato lavorare con onestà e serenità non è semplice per niente: il fatto poi che anche troll e seccatori vari si mettano ad insultarmi e giocare ai saputelli getta solo altra legna sul fuoco.
    Mi auguro che abbia la stessa tenacia e faccia tosta nel prendersi cura delle mille e mille cause che minano più seriamente la salute dell'Italia, se ha tante energie e controlli da fare persino su di me.

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  6. NOTA:
    per evitare la proliferazione di questi personaggi è stata da me disattivata l'opzione commenti da parte di utenti anonimi. Da ora possono perciò scrivere i soli utenti con dominio Google. Un modo per avere una minima tracciabilità.
    Ogni opinione espressa con proprietà linguistiche è bene accetta come sempre, ma è evidente che c'è un discrimine tra libertà di espressione e libertà di insulto gratuito dietro impunità per "invisibilità" telematica.

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