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giovedì 17 novembre 2011

Alcune diapositive con Holga

Chiedo scusa ai fotografi smacchinoni che leggono per parlare di cose a loro ben note.

Holga è una piccola macchinetta fotografica analogica di produzione cinese. Esiste dagli anni 80 ed assieme ad altri nomi come Diana fa parte di quelle che vengono chiamate Toy Camera. Perché? Perché sono giocattolini. Fatte di plastica dalle meccaniche alle lenti, spesso ad ottica fissa o con pochissime focali disponibili, hanno una serie di controlli talmente limitata che chiunque può impugnarle e scattare. La messa a fuoco è approssimativa, non esiste esposimetro, alcuni modelli hanno un flash dalla portata brevissima, ed in generale appunto si palesano come giocattoli, non fosse altro per la loro estetica voluminosa e pacchiana. In base ai modelli si possono comprare con diversi supporti di formato, dal 35mm al 6x6. La mia permette di passare dal 6x4,5 al 6x6 con un curioso adattatore (alla voce: cosino di plastica). Il che significa che appunto ci si montano quei pellicoloni grossi che a volte appaiono nei film, di 6 cm di lato.

Perché si usano ste robe? Per fare foto super bellissime? None, virgulti. Le toy camera fanno foto ributtanti. O meglio, fanno foto strane, piene di aberrazioni cromatiche, prospettiche, di macchie, strisciate di pellicola, foto piene di graffi ed esagerazioni. Il fuoco è appunto tutto suo, l'esposizione viene come viene, e via così.
Se le si usa è perché l'effetto finale richiama una iconografia che, per usare le parole degli appassionati, definirò vintage (la parola più brutta che abbiamo mai importato). Per essere chiari: perché usate Hipstamatic sul vostro Iphone anziché fare foto al naturale? Perché poi vi sentite figosi. Ecco, una cosa del genere. Holga fa foto figose. Nulla che non si possa produrre con un software da foto digitali, è chiaro, ma il bello con questo apparecchietto è che in effetti contrariamente al digitale ignori il risultato fino alla stampa!
Ogni foto è diversa, ogni impressione porta flare diversi, colori diversi, e via così.

Da un servizio di un paio di mesi fa vi faccio vedere qualche provino con Holga, per darvi un'idea di quanto queste macchinette, usate con parsimonia e senso delle cose, possano anche divertire. In questo caso ho usato un rullo di diapositiva Fuji in formato 6x4,5, sviluppato però come fosse pellicola. La scannerizzazione è scandalosamente brutta, ma nel gioco toy-experiment ci può stare.








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